In questa guida spieghiamo come scrivere una lettera contestazione fattura gas e proponiamo un fac simile di lettera contestazione fattura gas da utilizzare come esempio.
Il modello editabile può essere scaricato sul proprio computer e compilato inserendo le informazioni mancanti nel modo spiegato all’interno della guida.
Indice
Come Scrivere una Lettera Contestazione Fattura Gas
Quando un utente domestico riceve una bolletta del gas di importo anomalo, l’unico strumento davvero incisivo per bloccarne gli effetti è la lettera di contestazione scritta secondo i requisiti stabiliti dal Codice del Consumo e, soprattutto, dal Testo integrato sulla qualità dei servizi di vendita (TIQV) approvato da ARERA con la deliberazione 413/2016/R/com. Tale regolazione, aggiornata nel tempo con successivi provvedimenti, impone ai venditori standard stringenti nella gestione dei reclami e, se disattesi, fa scattare indennizzi automatici a favore del cliente.
Il primo fattore che incide sulla validità della contestazione è la tempestività. L’Autorità consiglia di presentare il reclamo entro quaranta giorni dal ricevimento della fattura o, se la bolletta è già scaduta, entro quaranta giorni dalla data di scadenza. Chi contesta in questo intervallo beneficia della sospensione dei solleciti di pagamento prevista dall’Allegato A alla deliberazione 258/2015/R/com, la quale proibisce al venditore di avviare o proseguire la procedura di morosità fino all’invio di una risposta motivata. Nella prassi ciò si traduce in un raffreddamento dei termini ben superiore alle due settimane che talvolta si leggono in informazioni divulgative imprecise: la sospensione resta in piedi per l’intero periodo necessario al gestore per istruire il reclamo, che la stessa regolazione fissa a quaranta giorni solari con la possibilità di una sola proroga se occorrono verifiche sul campo.
La lettera di contestazione assume la forma di una vera messa in mora e deve contenere una serie di indicazioni obbligatorie senza le quali il venditore la qualificherebbe come “incompleta”, sospendendo la procedura in attesa di integrazione. È indispensabile riportare il codice cliente e il codice PDR, la data e il numero della fattura, l’importo contestato e la descrizione analitica della criticità riscontrata: letture stimate che superano notevolmente i consumi storici, importi di conguaglio riferiti a periodi eccedenti il biennio, voci tariffarie non contemplate dal contratto, o ancora duplicazioni di fatturazione a seguito di cambio di fornitore. Se il problema è legato a un presunto errore di misura, la lettera deve allegare la fotografia del display del contatore o la lettura effettiva comunicata al distributore, in modo da consentire un confronto immediato.
Dal primo gennaio 2019 gli importi di conguaglio che coprono periodi superiori a due anni sono prescritti, ma la tutela decorre solo se il cliente, nel corpo della contestazione, dichiara espressamente di voler far valere la prescrizione breve introdotta dal comma quattro dell’articolo uno della legge 205 del 2017. Senza questa dichiarazione, il venditore può legittimamente esigere il pagamento anche per consumi datati, pur dovendo poi restituire quanto riscosso se l’utente riesce a dimostrare in giudizio di aver eccepito la prescrizione in altra forma idonea. Meglio dunque inserire la formula «eccepisco la prescrizione biennale prevista dalla legge 205/2017» e allegare, se possibile, la documentazione che prova la data alla quale il consumo si riferisce.
La forma di invio deve garantire la certezza della data di spedizione e di ricezione. La posta elettronica certificata è il canale che fornisce la prova più rapida e viene riconosciuta dal TIQV come valida al pari della raccomandata con avviso di ricevimento. Alcuni clienti preferiscono il fax, ancora ammesso, ma occorre conservare il rapporto di trasmissione in originale. La semplice e-mail ordinaria o la telefonata non attivano la procedura di reclamo regolata e dunque non bloccano la morosità. È consigliabile indicare nell’oggetto la dicitura «reclamo formale ai sensi dell’articolo quattro del TIQV» perché i sistemi di protocollo riconoscano senza equivoci la natura dell’istanza.
Dal momento in cui il venditore riceve la contestazione, decorre il termine di quaranta giorni per la risposta motivata. Se non rispetta la scadenza, o se invia un riscontro che non contiene tutti i chiarimenti richiesti, scatta l’indennizzo automatico: venti euro fino a quarantacinque giorni di ritardo, quaranta euro fra il quarantaseiesimo e il sessantesimo giorno, sessanta euro oltre il sessantesimo. L’operatore deve esporre tale importo in detrazione sulla prima bolletta emessa dopo la scadenza del termine, senza che l’utente debba far valere nulla.
Quando il cliente ritiene la risposta insoddisfacente o non riceve alcun riscontro, può attivare il Servizio Conciliazione ARERA. Dal 2017 questo passaggio è condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria: il giudice, civile o giudice di pace, respingerà la domanda se la parte attrice non dimostra di avere tentato la conciliazione. Nella piattaforma dell’Autorità la lettera di contestazione rappresenta il documento base che apre la pratica e consente al conciliatore di individuare l’oggetto del contendere. L’accordo raggiunto davanti al Servizio Conciliazione vale quale contratto e può essere reso titolo esecutivo mediante decreto del tribunale, mentre se non si raggiunge l’accordo entro novanta giorni, le parti recuperano la piena libertà di azione giudiziaria.
Non di rado il contenzioso nasce da una doppia fatturazione dello stesso periodo, fenomeno che si verifica quando il venditore uscente non riceve o non allinea la lettura di switch trasmessa dal distributore. In tal caso la contestazione deve precisare che l’importo è stato già pagato al nuovo fornitore, allegare la fattura quietanzata e richiedere lo storno. L’ARERA, con la determina 3D del 2020, ha ribadito che il venditore uscente ha trenta giorni per rettificare; trascorso quel tempo, si applica l’indennizzo da ritardata rettifica, oltre al rimborso di quanto eventualmente riscosso in eccesso.
Altro terreno di attrito riguarda le fatture basate su stime per lunghi periodi. Il decreto legislativo 102 del 2014 ha introdotto l’obbligo di fatturazione periodica su consumi effettivi. Quando ciò non avviene e il fornitore emissione un conguaglio elevato, l’utente può chiedere il ricalcolo e un piano di rateizzazione privo di interessi. Il Testo integrato disciplina il diritto alla rateizzazione e impone che essa sia offerta d’ufficio se il conguaglio supera il doppio dell’addebito medio delle bollette emesse nei dodici mesi precedenti. Qualora il venditore si rifiuti, la contestazione dovrà specificare la violazione di questa disposizione ed eventualmente invocare il ricorso allo Sportello per il Consumatore Energia.
Va chiarito infine che tutto il periodo di sospensione previsto dalla disciplina di morosità decorre fino all’invio della risposta motivata e non già per un termine fisso di sedici giorni. Solo dopo aver adempiuto all’obbligo di risposta il venditore potrà, se l’esito è negativo per l’utente e la fattura rimane non saldata, avviare nuovamente la procedura di costituzione in mora, che richiede però un ulteriore preavviso di venticinque giorni prima del distacco.
Esempio Lettera Contestazione Fattura Gas
Modello 1 – GENERICO (importo non conforme)
Oggetto: Reclamo formale ex art. 4 TIQV – Fattura n. [•••] del [data] – PDR [••••••••••]
Il/La sottoscritto/a [Nome Cognome], codice cliente [•••], contesta la fattura indicata in oggetto perché l’importo di € [importo] risulta incongruo rispetto ai consumi storici e alle tariffe contrattuali.
Chiedo l’invio entro 40 giorni di una risposta motivata e, se del caso, la rettifica con nuova fattura. Resto a disposizione per l’autolettura del contatore o per eventuale verifica tecnica.
Ai sensi della delibera ARERA 413/2016/R/com, trascorso inutilmente il termine maturerà l’indennizzo automatico previsto.
Distinti saluti.
[Firma] – [Recapiti]
Modello 2 – Importo anomalo per stima eccessiva
Oggetto: Contestazione fattura basata su stima elevata – Fattura n. [xxx]
Spett.le [Venditore],
la bolletta di cui all’oggetto addebita mc [volume] stimati benché io abbia comunicato l’autolettura (foto allegata) pari a mc [volume reale] in data [data]. Domando il ricalcolo sulla lettura effettiva e la rateizzazione degli eventuali conguagli, ai sensi art. 10 Allegato A delibera 258/2015/R/com.
Fino all’emissione del documento corretto considero sospesa la scadenza originaria.
Cordiali saluti.
[Firma]
Modello 3 – Eccezione di prescrizione biennale (conguaglio oltre 2 anni)
Oggetto: Eccezione prescrizione biennale – Fattura di conguaglio n. [•••]
Spett.le [Venditore],
la fattura reca addebiti riferiti al periodo [mm/aaaa – mm/aaaa], antecedente di oltre due anni alla data odierna. Con la presente **eccepisco la prescrizione biennale** prevista dall’art. 1, comma 4, L. 205/2017 e chiedo lo storno delle partite prescritte.
Invito a emettere nuova fattura entro 40 giorni indicando solo gli importi esigibili.
Distinti saluti.
[Firma]
Modello 4 – Doppia fatturazione per stesso periodo (switch fornitore)
Oggetto: Doppia fatturazione periodo [mese/anno] – Fatture [venditore uscente] e [venditore entrante]
Spett.le [Venditore uscente],
ho già saldato la fornitura del mese [mese/anno] con il nuovo operatore [nome], bolletta n. [•••] (ricevuta allegata). Chiedo pertanto lo storno integrale della Vostra fattura n. [•••] emessa il [data] sul medesimo periodo, in applicazione della determina ARERA 3D/2020.
Sollecito risposta e rettifica entro 40 giorni, con accredito dell’eventuale somma già addebitata.
Cordiali saluti.
[Firma]
Fac Simile Lettera di Contestazione Fattura Gas
In questa sezione è possibile trovare un modello di lettera contestazione fattura gas editabile e compilabile da scaricare e stampare. Il fac simile lettera contestazione fattura gas presente è messo a disposizione in formato DOC, questo significa che il modulo può essere aperto e modificato utilizzando Word, per compilare la lettera inserendo i dati mancanti come spiegato in precedenza.
Trattandosi di un fac simile editabile, la lettera contestazione fattura gas indebita può poi essere convertita in PDF, se necessario.