In questa guida spieghiamo come scrivere una lettera al confinante per pulizia terreno e proponiamo un fac simile di lettera al confinante per pulizia terreno da utilizzare come esempio.
Il modello editabile può essere scaricato sul proprio computer e compilato inserendo le informazioni mancanti nel modo spiegato all’interno della guida.
Indice
Come Scrivere Lettera al Confinante per Pulizia Terreno
La lettera al confinante per la pulizia del terreno è lo strumento, al tempo stesso cortese e giuridicamente vincolante, con cui si invita il proprietario del fondo vicino a ripristinare condizioni di decoro e sicurezza nel proprio lotto quando erba alta, rovi, rifiuti o alberature non curate creano pregiudizio al fondo attiguo o alla pubblica incolumità. Redigerla con attenzione significa evitare il conflitto immediato, ma anche predisporre la prova scritta necessaria qualora fosse indispensabile l’intervento dell’autorità comunale o un’azione giudiziaria.
Nell’ordinamento italiano non esiste un articolo del codice civile che imponga in modo generico la pulizia del terreno, però diversi precetti convergono verso questo obbligo: l’articolo 844 disciplina le immissioni intollerabili e consente al vicino di pretendere la cessazione di propagazioni nocive (rovi, infestanti, animali indesiderati); l’articolo 2043 tutela da fatti illeciti che provocano danno ingiusto; l’articolo 892 regolamenta le distanze per la piantumazione e impone la rimozione delle radici che invadono la proprietà altrui; l’articolo 1077 del codice civile attribuisce all’assemblea condominiale il potere di agire contro le immissioni provenienti dall’esterno, se il fondo confinante insiste su proprietà contigue a un condominio. A ciò si aggiungono i regolamenti comunali di polizia urbana e rurale, generalmente emanati ai sensi dell’articolo 54 del Testo Unico degli enti locali, che impongono ai proprietari di mantenere i terreni liberi da sterpaglie, rifiuti e situazioni di incendiabilità. L’inadempimento a tali prescrizioni comporta sanzioni amministrative e l’ordine di esecuzione in danno, con recupero coattivo delle spese.
Prima di rivolgersi al Comune o di citare in giudizio il vicino conviene inviare un avviso scritto che svolge tre funzioni: prova della previa “messa in mora”, opportunità di soluzione bonaria, interruzione di eventuale inerzia da parte dell’interessato. La lettera deve innanzitutto identificare con precisione mittente e destinatario (nominativo, indirizzo catastale, recapiti) e descrivere in modo circostanziato le problematiche: altezza erba, presenza di rovi che invadono il confine, cumuli di rifiuti, acqua stagnante che genera proliferazione di insetti, alberi pericolosi che incombono sulla recinzione. È opportuno indicare le date di accertamento e allegare fotografie geolocalizzate. Segue il richiamo normativo: si possono citare l’articolo 844 c.c. per le immissioni, il regolamento di igiene locale, l’ordinanza antincendio boschivo vigente, e, se la situazione è di pericolo, l’articolo 677 del codice penale (“omesso collocamento di opere di sicurezza”). Dopo la parte motivazionale la lettera formula l’invito a provvedere entro un termine ragionevole, di solito dieci o quindici giorni, specificando le opere richieste: sfalcio, disboscamento di rovi, rimozione del materiale di risulta, potatura di rami o alberi instabili, disinfestazione. Il paragrafo conclusivo preannuncia le conseguenze dell’inottemperanza: segnalazione al Comune con richiesta di ordinanza contingibile, eventuale azione civile per la rimozione e il risarcimento dei danni, recupero in rivalsa delle spese se si dovesse intervenire in via sostitutiva. Il tono resta fermo ma privo di espressioni minacciose; l’obiettivo è mettere il vicino nelle condizioni di adempiere senza sentirsi aggredito.
La lettera deve essere spedita con un mezzo che garantisca data certa: posta elettronica certificata se il confinante la possiede, oppure raccomandata con avviso di ricevimento; ammissibile anche la consegna a mano con firma per ricevuta. È utile numerare gli allegati e conservare le foto, la ricevuta di spedizione e l’avviso di consegna: serviranno se la vicenda evolverà in sede amministrativa o giudiziaria.
Qualora il vicino rimanga inerte oltre il termine assegnato, la strada più rapida passa di solito per l’ufficio tecnico comunale o la polizia locale. Grazie alla preventiva lettera di diffida l’utente può dimostrare che l’ha già invitato informalmente e che sussiste un interesse pubblico (prevenzione incendi, decoro urbano, igiene). Il Comune, ricevuta la segnalazione corredata dalla diffida e dalle fotografie, emette un’ordinanza di messa in sicurezza indicando un ulteriore termine (di regola tra 5 e 15 giorni). Se anche l’ordinanza viene disattesa, l’ente interviene in danno e addebita al proprietario le spese più la sanzione pecuniaria.
Nei casi in cui il fondo sporco abbia già arrecato danno – per esempio invasione di radici che hanno danneggiato la recinzione, proliferazione di ratti che hanno compromesso la qualità igienica dell’orto – la lettera di diffida costituisce l’atto preliminare che consente, trascorso inutilmente il termine, di agire dinanzi al tribunale con l’azione di manutenzione o l’azione di risarcimento ex articolo 2043 c.c. Qui la prova della previa messa in mora e la documentazione fotografica faranno la differenza tra un ricorso accolto e uno respinto.
Gli uffici comunali e i tribunali valutano la condotta dei vicini anche sotto il profilo della proporzionalità: assegnare un termine troppo breve o pretendere subito un intervento radicale potrebbe essere considerato contrario ai doveri di buona fede, specie se il periodo dell’anno non consente l’accesso dei mezzi agricoli o se nel terreno insistono vincoli paesaggistici. Per questo la lettera deve mostrare spirito collaborativo: si può offrire di condividere i costi di taglio in prossimità del confine, se la vegetazione è promiscua, o proporre soluzioni graduali.
Esempio di Lettera al Confinante per Pulizia Terreno
Modello 1 – Invito cordiale (primo contatto)
Oggetto: Invito a intervenire sulla vegetazione del Suo fondo confinante
Gentile [Nome],
durante gli ultimi sopralluoghi ho notato che, lungo il confine con la mia proprietà (particella [n.]), l’erba e le sterpaglie del Suo lotto hanno raggiunto un’altezza significativa. Anche alcuni rovi si protendono oltre la recinzione.
Sono certo/a si tratti di un semplice disguido stagionale; Le chiederei, se possibile, di programmare uno sfalcio entro le prossime [10/15] giornate, così da mantenere il decoro e prevenire l’ingresso di animali indesiderati.
Resto a disposizione per concordare modalità e tempi che non Le arrechino disagio.
La ringrazio sin d’ora per l’attenzione e Le porgo cordiali saluti.
[Firma]
[Recapito telefonico] – [e-mail]
Modello 2 – Proposta di intervento condiviso lungo confine
Oggetto: Pulizia congiunta fascia di confine fra i terreni particelle [n.] e [n.]
Caro/a [Nome],
con l’avvicinarsi della stagione primaverile vorrei sistemare la fascia di 1,5 m a cavallo del nostro confine (rimozione rovi, potatura rami sporgenti e posa di telo pacciamante). Per ottimizzare i costi Le propongo di affidare il lavoro a un’unica ditta che ha già eseguito manutenzioni in zona. Il preventivo complessivo è di € [importo], da ripartire al 50 %.
Se concorda, potremmo fissare l’intervento nella settimana del [data]. In caso contrario mi indichi pure un’alternativa.
Resto in attesa di un Suo gentile riscontro e Le porgo un cordiale saluto.
[Firma]
[Contatto]
Modello 3 – Richiamo a radici/rami invasivi
Oggetto: Richiesta potatura e rimozione radici invadenti – art. 892 c.c.
Spett.le [Nome Cognome],
dal mio terreno (particella [n.]) sono visibili radici e rami provenienti dai Suoi alberi di [specie] che oltrepassano il confine, causando sollevamento del camminamento e ombreggiamento eccessivo dell’orto.
Ai sensi dell’art. 892 del Codice civile, La invito a recidere a Sue spese radici e rami entro [15] giorni. In mancanza mi avvarrò della facoltà di provvedere personalmente con recupero delle spese sostenute.
Confido in un Suo pronto intervento.
Cordiali saluti.
[Firma]
Modello 4 – Segnalazione accumulo rifiuti e richiesta bonifica igienico-sanitaria
Oggetto: Rimozione rifiuti abbandonati su particella [n.] – Preavviso di segnalazione al Comune
Gentile Signor/a [Nome],
nell’area di Sua proprietà adiacente al mio confine nord ho rilevato, in data [dd/mm/aaaa], la presenza di sacchi di plastica, inerti ed elettrodomestici dismessi (foto allegate). Tali rifiuti attirano roditori e rappresentano fonte di rischio igienico-sanitario.
La invito a provvedere alla bonifica e al conferimento presso centro autorizzato entro e non oltre 10 giorni. Decorso inutilmente il termine inoltrerò formale istanza di intervento all’Ufficio Ambiente, con eventuale ordinanza di rimozione in danno.
In attesa di riscontro urgente, porgo distinti saluti.
[Firma]
[Indirizzo PEC]
Fac Simile Lettera al Confinante per Pulizia Terreno
In questa sezione è possibile trovare un modello di lettera al confinante per pulizia terreno editabile e compilabile da scaricare e stampare. Il fac simile lettera al confinante per pulizia terreno presente è messo a disposizione in formato DOC, questo significa che il modulo può essere aperto e modificato utilizzando Word, per compilare la lettera inserendo i dati mancanti come spiegato in precedenza.
Trattandosi di un fac simile editabile, la lettera al confinante per pulizia terreno può poi essere convertita in PDF, se necessario.